2006.12.02 - Cercasi Follini
Questo breve scritto è un omaggio a
Mario Melloni, detto Fortebraccio.
Oggi a Roma si svolge la manifestazione della CdL contro la politica del governo guidato da Romano Prodi.
Mario Melloni, detto Fortebraccio.
Oggi a Roma si svolge la manifestazione della CdL contro la politica del governo guidato da Romano Prodi.
Riteniamo perciò giusto che lorsignori vadano in piazza, magari circondati da qualche sano giovane che rimpiange i tempi in cui i comunisti erano al confino, o in esilio, o passavano direttamente al Creatore come capitò a Gramsci, e perciò romanamente saluterà.
Tuttavia, dalla visione dei Tg di ieri sera abbiamo avuto una dolorosa notizia. Marco Follini non sarà né alla manifestazione di Roma né a quella di Palermo organizzata da Casini e Buttiglione. E qui subito la nostra mente è corsa ai momenti più fulgidi della politica dell’onorevole Follini, quando si opponeva al governo Berlusconi stando al suo interno. Lo so, non a tutti è dato capire la genialità di Follini. Egli si comportava né più né meno come un marito che dica alla moglie: “Non ti posso vedere, mi sei diventata antipatica e perfino brutta. Voglio divorziare ma, poiché cucini bene, la sera torno a casa, mangio e continuo a dormire con te”. Follini, una mente superiore, un Machiavelli non ancora compreso (ed il giorno in cui sarà compreso, si preannunciano dolori per tutti…).
Ora Follini, visto che la CdL ha perso le elezioni (e che quindi, per rimanere nella metafora di cui sopra, la moglie non gli cucina più) ha deciso di uscire dall’UdC e di dare vita all’IdM (Italia di Mezzo), un nuovo partito che ha un solo esponente: lui. Follini non sta più nella CdL, come detto, ma non ne vuol sapere di entrare nell’Unione. Ciò vuol dire che sta aspettando che qualcuno gli faccia vedere i menù della sera per scegliere dove andare a rifocillarsi dopo una dura giornata di non lavoro. Per usare un linguaggio giovanilista, quest’uomo è troppo avanti per noi comuni mortali.
Chi scrive confessa di non aver dormito stanotte pensando a dove il geniale Follini possa trascorrere la giornata odierna. Forse sarà in casa a leggere un libro? Oppure andrà a pesca? O approfitterà per andare a visitare i Musei Vaticani? O si dedicherà alla cura e pulizia delle sue sante mani?
E se non rinunciasse alla politica nemmeno oggi? Dove potrebbe essere? Ce lo immaginiamo con tutta l’IdM – lui ed i suoi occhiali, ovviamente privi di diritto di voto – a metà strada tra Roma e Palermo, nella bassa provincia di Salerno, con una bandiera in mano a sussurrare “No alla finanziaria”. Oppure in mezzo al Mare Tirreno, su un piccolo peschereccio battente bandiera di Gaeta, a chiedersi se qualcuno si starà per caso accorgendo di lui e della sua bandiera dell’IdM che sventola contro tutti e nessuno.
Dove sarà Follini ora? Avremo mai una risposta a questa domanda?
Coraggio, onorevole, tenga duro. Se alle prossime elezioni sua moglie dovesse votarla, l’IdM avrebbe un incremento dei consensi del 100%. Sarebbe un successo clamoroso e tuttavia meritato per uno statista del suo calibro. Con un simile risultato elettorale lei potrebbe chiedere un Ministero (che ovviamente sarebbe suo) e due sotto-segretariati, di cui uno per la sua cortese signora e l’altro… Già, l’altro. Chi potrebbe sedervisi se l’IdM è composta da due persone? Onorevole, mi permetto di darle un consiglio di cui, sono sicuro, la sua mente superiore non avrà il benché minimo bisogno. In attesa di un nuovo incremento elettorale, il sotto-segretariato lo esporti alle Cayman o in Liechtenstein. Male che vada, non si svaluta.