2012.01.01 - Lo sporco sotto le unghie


Non ci facciamo mancare niente. Con tutti gli stronzi che popolano questo paese, infatti, c’era da aspettarsi che prima o poi uscisse fuori un diplomatico nazista. Detto, fatto. Proditoriamente, Mariagrazia Gerina de “l’Unità” ha portato alla luce il caso di Mario Andrea Vattani, figlio del più celebre Umberto.

Prima di parlare del pargolo, occorre soffermarsi sul genitore. Anche Umberto Vattani è, a sua volta, figlio di diplomatici e diplomatico di lungo corso (1). Visto che siamo in Italia – nazione che, come detto sopra, non si fa mancare niente – Vattani senior non è che sia la quintessenza della limpidezza: egli infatti, nel 2009 è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere per peculato (2), oltre ad essere rimasti invischiato in una serie di vicende piuttosto discutibili (dalle quali, per dovere di verità, è sempre uscito “pulito”).

Cosa faceva e fa Mario Andrea Vattani? Semplice: lo stesso mestiere del padre. Del resto, si sa che in Italia non ci sono alternative per questi poveri figli di diplomatici: loro ci provano ad andare a lavorare in fonderia, ma ci sono già i figli dei metalmeccanici che, essendo numerosi e ambiziosi, occupano i posti disponibili, per cui non c’è proprio possibilità di mettersi otto ore al giorno davanti al forno. Tocca arrangiarsi per vivere, e quindi Mario Andrea Vattani è stato nominato console italiano a Osaka (per carità di patria non diciamo nulla in merito al curriculum di Vattani junior).

Ora, però, non si deve dimenticare che il primo dovere dell’uomo quando commenta le azioni di un suo simile è la comprensione. Nessuno è senza peccato, nessuno è legittimato a scagliare la prima pietra. Proprio per questo, quando ho saputo che Vattani junior è il cantante di una nazi-band che si chiama “Sotto fascia semplice” e che si è esibito in un concerto (per così dire…) organizzato da Casa Pound in cui ha cantato con Gianluca Iannone, che dell’organizzazione è il leader (3), non mi sono granché stupito. Ho pensato alle frustrazioni che Vattani junior deve sopportare nella sua vita da console italiano in Giappone, lui che preferisce la Repubblica di Salò a quella in cui viviamo, e mi sono dispiaciuto per lui. Vattani junior non può fare questa vita, si vede che soffre come un cane. Basta licenziarlo e il gioco è fatto. Contenti noi e contento lui. E contento anche il popolo giapponese, che merita di avere sul suo territorio un rappresentante italiano serio e preparato.
I fascisti sono come lo sporco sotto le unghie. Eliminarli non è solo un piacere, ma un dovere di igiene.




NOTE
(1): Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Vattani
(2): Cfr. http://www.giornalettismo.com/archives/25284/umberto-vattani-condannato-per-peculato-ministro-subito/ e http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/01/Telefonate_non_servizio_maxi_condanna_co_9_090501037.shtml
(3): Cfr. http://www.unita.it/italia/console-d-italia-di-giorno-fascio-rocker-di-notte-1.366792