2011.10.02 - L'antisemita odierno


A chi scrive piacerebbe commentare cose nuove, ma in Italia pare non sia possibile. C’è, nella politica di questo paese, un immobilismo mentale e fattuale che ammorba l’aria. In tale contesto, spicca una destra che non solo è affarista, aziendalista, privatista, amorale, succube di un padrone dispotico al tempo stesso corrotto e corruttore: no, essa non riesce – in quanto non vuole – a fare i conti con il suo squallido passato, con le sue origini fasciste e antisemite.
Così può capitare che Maurizio Gasparri visiti sorridente e tronfio l’Archivio storico della Rsi a Salò (1). Se egli fosse stato uno storico, la sua visita non avrebbe avuto nulla di discutibile, ma Gasparri è il presidente del gruppo dei senatori del Pdl, per cui ogni suo atto ha una valenza politica.

Gasparri, per solleticare il suo elettorato di riferimento, si reca a omaggiare Benito Mussolini e quegli uomini i quali sono andati a cercare la bella morte, come se si trattasse di persone politicamente encomiabili e non individui che hanno difeso strenuamente la dittatura, l’odio, la prevaricazione e tutto un paradigma valoriale incompatibile e antitetico alla democrazia.

Duole vedere che nessuna polemica di rilievo è sorta contro Gasparri, segno che questo paese è assuefatto a quasi tutto ed è assai indulgente verso se medesimo. In una nazione avente un minimo di dignità, Gasparri si sarebbe trovato dinanzi lo sdegno di tutti e sarebbe stato costretto alle dimissioni. In Italia, invece, è solo un signore poco intelligente (e, per chi lo vota, nemmeno quello) cui non dare troppa importanza.

 C’è, se possibile, persino di peggio. Adolfo Urso e Andrea Ronchi qualche mese fa lasciarono il Pdl per seguire Gianfranco Fini ed entrare in Fli. Ognuno ricorda la grande retorica di Ronchi che pubblicamente disse di rinunciare al ministero da lui guidato perché egli mai avrebbe abbandonato Fini. Già per le persone normali le parole sono come il vento, figuriamoci per quelle aventi un rapporto disinvolto con l’etica, per cui dopo poco tempo, vista la malaparata, gli inopinatamente narcisi Urso e Ronchi tornarono all’ovile (cioè ad Arcore) dando nuova vita a Fareitalia (2).

Fareitalia era ed è composta da quattro gatti, per cui Urso e Ronchi stanno cercando di allargarne la base. Tuttavia, i tempi sono grami (e la credibilità dei soggetti è quella che è) per cui fino a oggi non si è trovato niente di meglio che un abbraccio politico con Area Destra, la cui responsabile della comunicazione e della propaganda, tale Lucia Alonzi, poco tempo fa ha così avuto modo di commentare l’apertura di uno sportello anti-usura nel Ghetto di Roma: “Ora ho visto tutto, uno sportello anti-usura aperto da chi ha sempre nel mondo impersonificato l'usura... non c'è che dire so [sic] i più forti!” (3). Il campionario intellettuale di Alonzi si arricchisce di altre chicche come la negazione del valore del 25 aprile e perfino un saluto romano tratto da un cartone animato (4).
Pare dunque che in Italia non si possa essere di destra senza essere nostalgici verso Mussolini. Per questa gente, tutta la sinistra va messa al muro, i gay vanno garrotati, gli stranieri buttati a mare e gli ebrei – loro, l’incarnazione del male assoluto – vanno dotati del distintivo di riconoscimento: la stella gialla.

Di solito – per far finta che nulla è successo e che tutto va ben, madama la marchesa – l’antisemita odierno chiede scusa, afferma di non essere tale, si dice che un po’ gli ebrei se la sono voluta ma che nulla di quanto è successo è da condividere perché se fosse stato per lui non sarebbe stato gasato nessuno. Poi, viene la ciliegina sulla torta, che di solito è la seguente: “Io ho sempre rispettato gli ebrei, perché sono tutti intelligenti!”. Nel pronunciare questa frase sul volto dell’antisemita odierno compare un’espressione di quello che l’ha appena fatta franca, di quello che presume di aver detto una verità inattaccabile che lo rende al di sopra di ogni critica.

L’antisemita odierno, infatti, pensa che sostituire la stella gialla con la stella d’oro celi il razzismo che è in lui. Come se fosse possibile nascondere un pagliaio dietro un ago.




PS: Per fortuna, però, esistono ancora gli antifascisti: http://staffetta.noblogs.org/post/2011/10/03/gasparri-contestato-a-salo/




NOTE:
(1): Cfr. http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/10/01/foto/la_visita_di_gasparri_a_sal-22537395/1/
(2): Nello spazio Facebook di Fareitalia (http://it-it.facebook.com/fareitalia?sk=info) è scritto: “L’Associazione Fareitalia intende contribuire al processo di rinnovamento dell’Italia, valorizzando il contributo della società civile e produttiva ed attivando le riforme necessarie al Paese. L’Associazione si ripromette di creare le condizioni culturali e politiche per la nascita di un nuovo centrodestra che sia davvero liberale e solidale, moderno ed europeo, nel quadro di un bipolarismo maturo in cui sia possibile il confronto, il dialogo e l’incontro tra proposte politiche diverse che si riconoscono pienamente nella stessa comunità nazionale”.
(3): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2011/09/30/news/antisemiti_nostalgici_neofascisti_i_nuovi_acquisti_degli_ex_finiani-22492050/
(4): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2011/09/30/foto/la_dirigente_di_area_destra_fa_battute_antisemite_su_internet-22492447/1/