2011.09.23 - Gay sarà lei
Oggi il blog ListaOuting ha pubblicato un elenco di dieci uomini politici di destra che sarebbero – il condizionale è d’obbligo – omosessuali (1).
I loro nomi sono i seguenti:
- Ferdinando Adornato
- Mario Baccini
- Paolo Bonaiuti
- Roberto Calderoli
- Massimo Corsaro
- Roberto Formigoni
- Maurizio Gasparri
- Gianni Letta
- Marco Milanese
- Luca Volonté
La colpa di questi uomini sarebbe quella di predicare in un modo e razzolare in un altro: essere omosessuali in privato (spesso a dispetto di un matrimonio regolarmente celebrato) e impedire agli altri omosessuali, quelli estranei alla cosiddetta casta, di avere un riconoscimento legale delle proprie unioni. Insomma, essere al contempo omosessuali e omofobi, pluralisti per i loro vizi privati e reazionari per i diritti della gente comune.
Ho pubblicato questa elenco di nomi perché più di una persona, compresi autorevoli omosessuali di sinistra (2), ha parlato di una vera e propria lista di proscrizione. Ora, le liste di proscrizione sono una cosa drammaticamente seria (3) e sarebbe il caso di non usare termini a sproposito. La realtà è che qualcuno – celandosi purtroppo dietro l’anonimato – ha deciso di condurre una battaglia politica andando sopra le righe, ma nulla di più.
Il problema è se questo andare sopra le righe sia legittimo o meno. Si dovesse stilare una lista ogni volta che una o più persone gravitanti nel mondo della politica si rivelano incoerenti, rendono lecito per sé ciò che non lo è per gli altri o, per così dire, tradiscono una causa, quotidianamente dovremmo stampare due o tre copie di un inventario grande come l’elenco telefonico.
Ancora: perché l’essere considerato omosessuale è considerato offensivo? Dovrebbe essere noto a tutti che l’essere gay o lesbica è una condizione umana, non una malattia o una devianza. Non mi risulta che Nichi Vendola, se gli date dell’eterosessuale, minacci una denuncia ai vostri danni. Non vedo perché, specularmente, Baccini o Gasparri debbano fare diversamente. Qualcuno obietterà che un uomo che finisce in un simile elenco potrebbe vedere turbata la sua vita familiare, il che mi pare risibile: se tradisci tua moglie (con un uomo o con una donna) sei tu che la vita familiare l’hai messa a repentaglio, non ListaOuting; se invece non lo fai, chi ti è vicino sa della tua fedeltà e non si scompone.
Certo, se ListaOuting avesse indicato come omosessuali omofobi uomini che invece non sono gay, avrebbe commesso un autogol politico. Ma se, al contrario, basasse le sue affermazioni su fatti provati, avrebbe ridicolizzato la consistenza etico-politica di una decina di persone. Perché se non c’è niente di male nell’essere gay, c’è tuttavia una ridicola ipocrisia nell’esserlo e nel presentarsi come machisti tutori dell’ordine costituito.
Una considerazione finale forse inopportuna, ma sincera. Fossi una donna o un gay, le ultime persone da cui potrei sentirmi attratta/o sono Calderoli, Gasparri, Letta e compagnia. Ovviamente non per limiti esteriori, bensì per limiti “interiori”, umani, morali, intellettuali. Qualsiasi cosa voglia dire, in questo senso sono “diverso” anche io.
E me ne vanto.
NOTE:
(1): Cfr. http://listaouting.wordpress.com/
(2): Cfr. http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/421680/
(3): Cfr. http://www.pbmstoria.it/dizionari/storia_ant/p/p131.htm