2011.11.08 - L'amara verità


Un giorno di diversi anni fa Massimo D’Alema definì la Lega Nord una “costola della sinistra”. L’onorevole D’Alema ne ha dette e fatte tante, grandissima parte delle quali sbagliate. Quella della costola della sinistra fu una di queste.

Ieri leggevo che, in seguito all’ondata di piena del Po, il comune di Torino ha messo in sicurezza anche i nomadi dell’insediamento del Lungostura Lazio, ricoverandoli in una struttura appositamente allestita dalla Protezione civile.

L’insediamento del Lungostura Lazio è abusivo, ma conta davvero qualcosa? Come se se i nomadi fossero esseri impuri e noi fossimo nella peggiore delle teocrazie, il deputato leghista Davide Cavallotto è stato capace di dichiarare: “Ora che la pioggia è riuscita nell'impresa in cui aveva fallito il sindaco Piero Fassino, ossia lo sgombero del campo nomadi abusivo sul Lungo Stura Lazio, mi auguro che il comune provvederà all'identificazione di tutti gli irregolari che vivevano in quel campo. Se questo non dovesse accadere, e i nomadi dovessero rioccupare abusivamente quell'area, la responsabilità sarà solo del sindaco. I torinesi vogliono meno salotti radical chic e meno zingari irregolari” (2).

Malgrado tutto, questo Cavallotto merita rispetto. Egli è un fior di intellettuale, dal momento che ha ben due titoli di studio di indubitabile prestigio:
- il primo, conseguito nel 2005, è quello di donatore del sangue Avis;
- il secondo, conseguito non si sa quando (ma certo in età precoce, i geni maturano presto) è il “patentino da radioamatore con il nome IW1 FAE” (3).

Ci troviamo di fronte a un uomo che sa quel che dice, insomma. Sapevano quel che dicevano anche quegli imprenditori amici di Bertolaso i quali ridevano ed esultavano del terremoto de L’Aquila in quanto per loro sarebbe stato un grosso affare economico. Il paese, infatti, è in mano a gente che fa dell’etica, della preparazione e della nitidezza morale i propri punti di forza.

Cavallotto, dicevamo, non è un fesso. Quale occasione è migliore di un’ondata di piena per identificare e schedare uomini e donne di cui ci si vorrebbe liberare? E i diritti umani cosa sono, se non un noiosissimo e altrettanto inutile orpello voluto dai comunisti di ogni luogo e nazione?

Se qualcosa può essere rimproverato a Cavallotto è l’essere stato troppo moderato, forse a causa della mentalità da fanciullino che caratterizza un giovane come lui. Di sicuro, infatti, i nomadi del Lungostura Lazio saranno stati sporchi e sudati: perché allora, dopo l’identificazione, non fargli fare una bella doccia con lo Zyklon B?

Cavallotto maturerà, ne siamo certi, e con il tempo la sua moderazione scomparirà. Forse non si sentirà mai costola di nulla e nessuno, e probabilmente non si renderà mai conto dell’amara verità: lui e il partito non sono una parte dello scheletro dell’Italia, ma costituiscono il tumore osseo della nazione.





NOTE:
(1): Cfr. http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/11/07/news/cavallotto_lega_grazie_a_pioggia_sgomberati_campi_rom_a_torino-24579763/ e http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/428626 .
(2): La dichiarazione è tratta dal sito ufficiale di Cavallotto, http://www.davidecavallotto.com .
(3): La notizia è sempre tratta dal sito ufficiale del nostro eroe, alla sezione “Chi sono”.