2011.05.02 - Il poligono di Quirra e l'uranio impoverito
Secondo Massimo Zucchetti – docente presso il Politecnico di Torino – nel poligono di Quirra (Pisq) c’è uranio impoverito. Zucchetti lo ha dedotto analizzando le ossa di un agnello allevato nel pressi dell’impianto militare.
Riccardo Bocca su “L’Espresso” ha riportato la notizia (1), mettendo in evidenza come in questa maxi-area (circa 12.000 metri quadrati) per anni si è fatto di tutto: l’immaginabile (prove ed esercitazioni militari) e l’inimmaginabile, che poi tale non è, poiché l’uranio impoverito è correlato agli armamenti nucleari.
C’è una storia, quella delle basi militari sarde, che non è ancora stata scritta. Troppi i misteri che essa nasconde. Si tratta di zone off-limits, all’interno delle quali non sono esistite e non esistono né leggi, né etica. Posti di morte secondo quello che hanno detto allo stesso Bocca l’ex militare di leva Mauro Artizzu e l’associazione “Gettiamo le basi”, secondo cui tra persone in qualche modo correlate al poligono di Quirra ci sono stati negli ultimi anni ben 70 persone colpite da leucemie e altre tipologie di tumori (2).
Si tratta di una vera e proprie strage compiuta in nome della guerra, o meglio, di una guerra contro i civili compiuta in vista di una guerra eventuale: un corto circuito della logica, un crimine perpetrato da persone prive di scrupoli.
"Lì hanno brillato tutte le armi di tutto, non solo della Sardegna: di tutta l'Italia", ha detto Mauro Artizzu. Nessuno ha avuto il coraggio di confessare cosa sia quel “di tutto”. Di certo è qualcosa che uccide gli innocenti e sporca le coscienze dei vivi.
Qualcuno pensa che le coscienze si ripuliscano con l’oblio, ma nulla può restituire lucentezza al vissuto dei carnefici, reso irreversibilmente opaco dalla morte disseminata a piene mani.
Speriamo che la magistratura sappia individuare e punire i colpevoli, ma troppi interessi girano attorno al poligono di Quirra. È molto probabile che i morti e i malati non otterranno giustizia, e che ancora una volta lo squallore trionfi.
Torneremo così a scrollare le spalle, perché da che mondo è mondo i forti hanno sempre vinto. È dei deboli la colpa, potevano pensarci meglio prima di nascere.
NOTE
(1): Cfr. il suo Quirra, c’è uranio impoverito, in http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quirra-ce-uranio-impoverito/2149503
(2): Si veda ancora Riccardo Bocca, Quel poligono uccide, in http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quirra-il-poligono-che-uccide/2149285