2011.08.16 - Cuori grondanti sangue
Premessa: l’articolo avrebbe potuto intitolarsi “La manovra finanziaria spiegata agli stolti”, ma ho preferito dare quest’altro titolo perché più breve. Veniamo alla sostanza. Il decreto per la manovra presentato da Giulio Tremonti è meno definito di quanto non si possa pensare: durante il dibattito parlamentare per la sua trasformazione in legge esso potrebbe cambiare, a meno che l’esecutivo non decida di porre la fiducia.
Certo, eventuali cambiamenti non sarebbero migliorativi, né ne snaturerebbero l’iniquità classista che lo connota. Mi pare che ieri il Presidente del Consiglio si sia detto contrario al contributo di solidarietà previsto per i redditi alti, per poi rimangiarsi la parola subito dopo (1); la Lega Nord è contraria ai tagli agli enti locali; da qualche parte si chiede di aumentare le imposte indirette in maniera tale che paghino sempre i ceti meno abbienti. Insomma, corriamo il rischio che l’opera tremontiana si trasformi da brutta in mostruosa.
In ogni caso, soffermiamoci su una dozzina di punti-cardine della manovra del Genio di Sondrio.
1. RIDUZIONE DELLE PROVINCE E DEI COMUNI. Tremonti ha dimostrato come un’idea in sé non deprecabile possa essere trasformata in una colossale baggianata. Tagliare solo alcune province è un’operazione demagogica, un contentino dato in pasto all’antipolitica, un modo per far sì che non cambi nulla. Le province andavano abolite in toto mediante un progetto di riordino istituzionale ben fatto, punto.
Qualcuno obietterà sensatamente che un simile provvedimento può essere preso solo mediante una legge di riforma costituzionale, la quale prevede un iter di durata quasi annuale. Ebbene, non lo si poteva fare lo stesso? Chi lo impediva? Le leggi ad personam tanto care a Berlusconi si fanno in poche ore e si approvano a tappe forzate…
Noi italiani non abbiamo ancora capito una cosa. Una volta c’era la Dc, il partito di Amintore Fanfani, Remo Gaspari, Giulio Andreotti, Arnaldo Forlani. Queste persone hanno “sgovernato” la nazione: le autostrade duplicate e/o deviate all’interno dei propri collegi elettorali, la Cassa per il Mezzogiorno utilizzata per foraggiare il peggior canagliume imprenditoriale d’Italia, la Rai utilizzata per impiegare individui di limitatissima alfabetizzazione, i fondi per la ricostruzione post-terremoto usati per arricchire amici e parenti, le tangenti su ogni opera pubblica (dal viadotto autostradale ai tre gradini del giardino comunale di Roccacannuccia) erano pane quotidiano. Il Psi craxiano e gli altri cespuglietti laici non furono meno squallidi nel loro modo di gestire la cosa pubblica, tuttavia noi abbiamo pensato – ingenui – che grazie all’avvento della cosiddetta seconda Repubblica, ci saremmo liberati di tanto marciume.
Malgrado Tangentopoli, la seconda Repubblica non è mai arrivata, tanto è vero che ci governano quelli che prima votavano Dc, Psi e cespuglietti. Il modus operandi dei governanti odierni non è meno famelico di quello della balena bianca e del garofano, i quali sono stati due patologie tumorali aventi forma di partito politico. Il Pdl e soprattutto la Lega Nord odierni sono più “poltronari” degli avellinesi di De Mita, dei romani di Sbardella, dei milanesi di Martelli e perfino dei ridicoli socialdemocratici alla Pietro Longo, Vincenza Bono Parrino e Franco Nicolazzi. Togliete un posto da consigliere comunale nel più minuscolo paesino della Valtellina e vedrete come un solo uomo i vari Calderoli, Cota, Castelli, Maroni e il loro capo minacciare di imbracciare i fucili in nome della sacra libertà del Nord. Basterebbe un nemmeno troppo urlato vaffanculo per ridurli al silenzio, ma siamo così sciagurati da aver paura di questi quattro zotici; così, gli consentiamo di violentare questo paese e di farci pensare che perfino Rumor, Piccoli, Misasi e Tambroni fossero dei capacissimi galantuomini.
Io ho alcune semplicissime idee per diminuire i costi della politica: abolizione dell’ente provincia, abolizione di tutti i comuni con meno di 3.000 abitanti e, soprattutto, introduzione del monocameralismo. Quest’ultimo punto vuol dire in sostanza eliminazione del Senato. Non ho mai capito a cosa servano due Camere. Nelle monarchie costituzionali ottocentesche il bicameralismo esisteva in quanto la Camera bassa era elettiva e quella alta era di nomina regia, per cui la seconda bilanciava in senso conservatore la prima. Spiegate per favore a Calderoli, Castelli and friends che quei tempi sono finiti, anche perché trovarsi nel regno di Re Trota I non è augurabile nemmeno a loro, che pure lo meriterebbero.
2. TAGLI AI MINISTERI. I ministeri dovranno funzionare con 8.500.000.000 Euro di meno. Il lavoro pubblico al solito viene visto come meramente parassitario. Intanto i mezzi di polizia non hanno nemmeno la benzina, e tra qualche mese forse venderanno anche le auto. Saremo meno sicuri ma più ecologicamente sostenibili.
3. TFR DOPO DUE ANNI. Ai dipendenti pubblici il Tfr (che non è un’elargizione gratuita, ma è salario differito, lo si ricordi bene) verrà concesso dopo 24 mesi dal loro abbandono del posto di lavoro. Anche qui, Tremonti poteva fare di meglio e pagarlo direttamente dopo la morte del lavoratore pubblico, così impara ad andare a fare il muratore.
I lavoratori pubblici potranno poi essere trasferiti con maggiore facilità. Non è ancora stata prevista la possibilità di una castrazione chirurgica a tradimento e senza anestesia, ma qualche emendamento in questo senso potrebbe sempre essere approvato.
4. FESTIVITA’. Cari cittadini italiani, grazie al governo Berlusconi non festeggerete più il 25 aprile, il 1° maggio (che tanto sono feste da comunisti), il 2 giugno, il 15 agosto. La Resistenza dimenticatela, il 1° maggio lavorate (del resto, è la festa dei lavoratori, mica quella dei nullafacenti), il 2 giugno uscite presto come tutte le altre mattine e a ferragosto pure.
Quando festeggeremo queste ricorrenze? Forse il primo venerdì successivo, forse il primo lunedì successivo, forse per niente, non si sa. Ho letto che questo provvedimento dovrebbe consentire l’innalzamento dello 0,1% del Pil. Ormai per questo feticcio del Pil si sparerebbe anche ai genitori, e pensare che esso – come tutti gli indicatori sintetici – indica poco o nulla della ricchezza sociale ed economica di una nazione.
Il produttivismo è ridicolo e stomachevole, perché riduce i lavoratori a servi e i cittadini a consumatori. Ma la destra questo vuole, e non da oggi.
5. LAVORO E IMPRESA. il gagliardo decreto tremontiano afferma tra l’altro che a livello locale e/o aziendale possono essere stabiliti accordi tra le parti sociali che abbiano contenuti diversi rispetto a quanto previsto dagli accordi su scala nazionale. Da ciò consegue che a livello locale e/o aziendale possono essere introdotte clausole peggiorative rispetto al contratto nazionale (lavorare di più, lavorare ricevendo un salario inferiore e così via). Cosa c’entri tutto ciò con la necessità di fare cassa rimane un mistero, tuttavia in questo caso l’esecutivo berlusconiano ha dimostrato grande equità: esso infatti non ce l’ha solo con i dipendenti pubblici, ma anche con quelli privati, i cui diritti vengono considerati privilegi. A quando l’introduzione della fustigazione?
6. AUMENTO DELLE ACCISE SUI TABACCHI. Una novità. Uno sforzo di originalità encomiabile. Ci voleva Tremonti per pensarci, perché in 65 anni di Repubblica non ci aveva pensato mai nessuno.
Tanto per fare gli iconoclasti e beffarsi delle consuetudini, il Genio di Sondrio ha incrementato la tassazione su giochi e lotterie varie. Il nostro è uno Stato biscazziere e come è noto, dove ci sono le bische ci sono anche le donne di malaffare. Tutto torna, no?
7. IMPOSTA SULLE RENDITE FINANZIARIE, CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ E ROBIN HOOD TAX. La tassa sulle rendite finanziarie passerà dal 12,5% al 20%. Le rendite finanziarie notoriamente sono cose da ricchi, per cui si teme che a un esecutivo richfriendly (termine mio su cui vige il copyright) questa cosa non vada giù. State sicuri, sarà così, troveranno il modo di far pagare anche questo ai poveri cristi.
Se il cittadino italiano guadagna oltre i 90.000 Euro annui, sulla quota eccedente tale somma dovrà pagare il 5% di contributo di solidarietà. Se guadagna oltre 150.000, l’aliquota dell’imposta (che pare sia triennale, ma non si sa bene) sale al 10%.
Ci sono dei dettagli che non trascurerei. I ricchi sono antipatici ed egoisti, per cui votano a destra. Ergo, la destra gli toglierà questo odioso fardello del contributo di solidarietà.
Ancora: i ricchi non sono solo antipatici ed egoisti. Non meno spesso, essi sono infatti dei ladri a tutto tondo, per cui non denunciano i loro redditi (ai ricchi, chissà perché, l’onestà pare brutta più del calzino non in tinta con il maglioncino). Dal contributo di solidarietà, se ci sarà, si ricaverà poco.
Per quanto concerne il concetto di “Robin Hood Tax”, si intende una tassa che deve essere pagata dai ricchi a favore dei poveri. Ora, l’imposizione fiscale dovrebbe servire a questo. Per Tremonti e i suoi amici liberisti, no, sono i ricchi che devono continuare ad essere tali e sono i poveri che devono pagare. Milton Friedman ci ha vinto persino un Nobel con queste teorie, e non era il Nobel per la carogna più prezzolata, bensì quello per l’economia, a dimostrazione inconfutabile che la categoria degli economisti è quella a maggior densità di criminali. I casalesi, al confronto, hanno più di un dettaglio da imparare.
La “Robin Hood Tax” colpirà le imprese del settore energetico, con il non trascurabile dettaglio che chi opera nell’ambito delle energie alternative sarà tassato come l’ultimo degli inquinatori. Del resto, è un governo che si è battuto per il nucleare…
8. TICKET SANITARI. Una visita dal medico di medicina generale vi costerà 10 Euro, le esenzioni saranno ridotte (così imparate ad ammalarvi!) e pagheremo pure i primi tre giorni di ricovero. Ciò, spiega perché non si vuole legalizzare l’eutanasia. Non è il Vaticano ad ostacolarla, bensì il fatto che la dolce morte sarebbe un danno per l’erario.
A proposito del Vaticano: ma perché nemmeno questa manovra introduce l’Ici sugli immobili di proprietà di Santa romana chiesa?
9. DONNE IN PENSIONE A 65 ANNI. Care donne, non solo partorirete con dolore (e a caro prezzo, come è intuibile dal contenuto del punto 8). Infatti, andrete in pensione quando sarete stanche, sfinite, distrutte non solo da anni di lavoro sottopagato, bensì pure da decenni di faccende domestiche e di lavoro casalingo non retribuito. Lo aveva detto Berlusconi: mettetevi in tiro, sposate mio figlio o, in alternativa, uno ricco come lui, così vivrete di rendita e la più grande fatica che dovrete fare sarà quella del talamo. Voi invece non gli avete fato retta…
10. CANCELLAZIONE DEL SISTRI: Copio/incollo dal sito di quei comunisti scatenati del “Corriere della Sera”: “Tra le novità che emergono dal testo del decreto, inserita tra le misure di semplificazione che servono a stimolare l'attività economica, c'è anche l'abolizione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto Sistri, tanto odiato dalle imprese. «In maniera un po' eccessiva, era stato esteso a una serie di soggetti, tipo gli artigiani, con relativi oneri e complicazioni», ha spiegato ieri il ministro Roberto Calderoli. La cancellazione del Sistri, introdotto nel 2009 ma mai entrato in vigore, scatena però molte proteste, non solo da parte degli ambientalisti. «È un innegabile regalo alle ecomafie», dice il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Per lo stesso motivo protesta il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che giudica la norma «gravissima» e «inaspettata»” (2).
11. INTRODUZIONE DEL REATO DI CAPORALATO E OBBLIGO DI EMISSIONE DELLO SCONTRINO FISCALE. Che dopo aver trattato i lavoratori come sopra illustrato, venga introdotto il reato di caporalato è quasi beffardo. Ogni datore di lavoro ormai può considerarsi un caporale (anche grazie alla fattiva collaborazione dei sindacati padronali come la Cisl e la Uil), per cui c’è poco da festeggiare.
La misura relativa all’obbligo di emissione dello scontrino fiscale è invece condivisibile, ma in sé non basta (e poi non esiste da sempre?). Occorre chiamare le cose con il proprio nome e liberarsi dall’ipocrisia del politicamente corretto: la parte largamente maggioritaria dei commercianti evade il fisco, basti pensare che il reddito medio annuo denunciato dai gioiellieri italiani è pari a 14.000 Euro. Contro questa disonestà diffusa e radicata, l’obbligo di emissione dello scontrino fiscale può davvero poco. Occorrerebbe una riforma fiscale molto severa che non consenta a questi lamentosissimi ladruncoli di fare i furbi, altro che questi pannicelli caldi.
12. PRIVATIZZAZIONI. Di ciò ho ampiamente parlato negli ultimi miei articoli. Privatizzare è sbagliato e altro non fa che ampliare quella politica liberista che ha condotto il mondo occidentale sul lastrico.
Ci sarebbero molte altre cose da aggiungere, ma per ovvi motivi direi di fermarmi qui (il testo completo della manovra è reperibile in http://media2.corriere.it/corriere/pdf/2011/DL.12agosto.1924.pdf). Mi si consentano solo due note di chiusura.
Una manovra di questa portata rende evidente anche all’osservatore più ingenuo che il nostro paese è in una situazione pre-fallimentare, non migliore di quella della Grecia.
Berlusconi, in sede di presentazione di questo capolavoro di iniquità, ha detto che il suo cuore e quello dei suoi ministri grondano sangue perché mai e poi mai essi avrebbero voluto introdurre nuove tasse. Berlusconi è un teatrante di basso livello che con queste botte di retorica ha costruito il suo consenso. Che dal 1994 a oggi i suoi esecutivi non abbiano aumentato la pressione fiscale è palesemente falso (il lavoro sporco è stato affidato agli enti locali, cui sistematicamente sono state ridotte le entrate), così come – con tutto il rispetto – non corrisponde al vero che il suo cuore e quello di Tremonti grondino sangue. Sanguina chi soffre, chi non ha e avrà sempre di meno, chi è precario e lo sarà sempre di più, chi lavorerà in condizioni sempre peggiori, chi avrà ulteriori difficoltà a pagare il mutuo o l’affitto di casa, l’asilo nido o la retta universitaria dei figli.
Sanguinano i cuori e i portafogli dei lavoratori, insomma.
Gli altri, da che mondo è mondo, sono solo sanguisughe.
NOTE
(1): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2011/08/15/news/berlusconi_15_agosto-20477287/
(2): Cfr. http://www.corriere.it/economia/11_agosto_14/digiacomo-sensiniprelievo-statali-autonomi_be3ab3d8-c645-11e0-a5f4-4ef1b4babb4e.shtml