2011.07.26 - Così imparano
Anders Behring Breivik ha commesso solo un piccolo errore: quello di non nascere in Italia. Lo avesse fatto, non sarebbe commesso una strage come quella dell’altro giorno. Noi italiani, come è noto, siamo generosi e cordiali con i nazi-fascisti: grazie al cuore d’oro di Gianni Alemanno, ad esempio, l’Atac ne è piena, e lo stesso dicasi del comune di Roma.
Anche in Lombardia, però, non scherzano. “Il fatto quotidiano” ci informa che Lino Guaglianone (ex tesoriere dei Nar, e scusate se è poco) siede nel Cda di Ferrovie Nord e presiede il collegio sindacale di Milano fiere. Oltre a ciò, Guaglianone si trastulla nell’incontrare altri galantuomini come lui, come il boss ‘ndranghetista Paolo Martino.
L’articolo, firmato da Paolo Milosa, è raggiungibile cliccando qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/25/il-boss-calabrese-e-luomo-di-ferrovie-nord/147621/ .
L’Italia non ha nulla da imparare da nessuno. Qui da noi, infatti, venerare Mussolini e Hitler costituisce un non trascurabile elemento curriculare, inferiore solo alla propensione a praticare fellatio (la quale, però, vale solo per le donne).
Niente sangue, solo potere.
Ditelo ai laburisti di Oslo, così imparano.