2011.04.05 - Un fastidiosissimo orpello
“la Repubblica” ci informa che nelle acque del Pacifico davanti ai reattori nucleari di Fukushima c’è un eccesso di radioattività che, per quanto concerne lo iodio, ammonta a sette milioni e mezzo di volte il limite normale (1).
Poiché i dati sono stati forniti dalla Tepco, difficilmente si è lontani dal vero nell’affermare che, qualora essi fossero errati, lo sarebbero per difetto e non per eccesso. In ogni caso, la misurazione è avvenuta prima dello sversamento in mare di 11.500 tonnellate di liquidi contaminati, che non andranno a migliorare la situazione.
Siamo di fronte a una catastrofe spaventosa, un crimine ambientale che va a tutti gli effetti considerato un crimine contro l’umanità. Le conseguenze sulla salute dei cittadini giapponesi (e, temo, non solo su di loro) si vedranno nei prossimi anni, e non potranno che essere gravi. Certo, sarebbe errato dire che a Fukushima si è verificato quello che è successo a Chernobyl, ma ho l’impressione che l’incidente giapponese sia più grave di quanto la Tepco e le autorità nipponiche vogliano ammettere. E questo sarà scontato in termini di incremento di incidenze tumorali, di affezioni tiroidali, di malformazioni e di aberrazioni cromosomiche.
Speriamo che questa tragedia ci insegni definitivamente che il ricorso al nucleare quale fonte di energia è un’assurdità. Certo, se il buongiorno si vede dal mattino, non c’è di che essere ottimisti. Pare che la Tepco abbia offerto un risarcimento di 20 milioni di yen (che corrispondono a circa 180.000 Euro) a ogni comune che ha avuto abitanti costretti a evacuare a causa della catastrofe nucleare in corso. I comuni in questione sono dieci, e quindi la Tepco pensa che versando 1.800.000 Euro possa dire di avere la coscienza pulita.
Il grande capitale, si sa, considera l’etica come un fastidiosissimo orpello. Per esso la vita umana ha valore nella misura in cui è utile a favorire la produzione e il consumo, quindi il capitale stesso. Forse il problema è lì, e dovremmo rendercene conto.
NOTE
(1): Cfr. http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/05/news/iodio_radiattivo_7_5_milioni_oltre_la_norma-14508847/