2011.11.30 - Sara Tommasi
Dice: perché ti preoccupi delle vicende di Sara Tommasi? Ieri hai parlato di Lucio Magri e oggi parli di Sara Tommasi, ti rendi conto? È come passare da Immanuel Kant a Chicco Testa, da Joseph Pulitzer a Emilio Fede, da San Francesco a don Verzè.
Le obiezioni sono pertinenti, lo ammetto, ma ieri ho visto questo reportage fotografico de “La Stampa” (http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/99470/), in cui Tommasi mostra le sue grazie al pubblico per manifestare il suo sdegno verso il signoraggio bancario (1).
Mi fanno pena quelle che si smutandano in piazza per cause poco nobili (ma esiste una causa nobile per la quale valga la pena smutandarsi?).
Mi fa pena la storia della mia conterranea Sara Tommasi, già compagna di letto di Berlusconi, autrice di sms non propriamente carini verso l’ex presidente del Consiglio, poi bombardata di psicofarmaci, palesemente ingrassata e ora a cosce al vento vicino al Pantheon.
Mi fa pena il contesto sociale che ruota attorno a questa come a decine di altre ragazze che sognano di “sfondare” in tv. Mi fa pena quella parte d’Italia che si incarna (in tutti i sensi, verrebbe da dire) in un arrivismo mentecatto e meretricio (si dirà così?).
L’Italia che emana un decreto per togliere le prostitute dalle strade e le porta in televisione, sui banchi del governo e nei lettoni dei leader di stato (pensate che l’autrice dell’accennato decreto è stata Mara Carfagna). L’Italia concettualmente simile alla Nigeria della tratta delle schiave del sesso.
“Faccio tutto ciò che mi si chiede quando vengo pagata” pare abbia detto Sara Tommasi per giustificare la sua ultima performance patrocinata da Alfonso Luigi Marra (2) e Domenico Scilipoti.
Anche calpestare la propria dignità, a quanto sembra.
NOTE:
(1): Per gli amanti del genere consiglio la visione anche di http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=310887.
(2): Credo non serva aggiungere nulla a commento della visione del sito internet di Marra, http://www.marra.it.