2011.10.11 - Domani al risveglio


Il presidente uscente della Banca centrale europea, Jean Claude Trichet, oggi ha detto (ma sarebbe più logico scrivere “ha ammesso”) che la crisi economica è sistemica e nelle ultime settimane si è aggravata (1).

Non sono un fan di Trichet, anzi ritengo che l’istituzione da lui guidata abbia serie responsabilità in relazione alla situazione che stiamo vivendo (a proposito, perché salvare le banche? Non sarebbe meglio salvaguardare le famiglie, i lavoratori e l’occupazione?), tuttavia, se perfino uno come lui riconosce una gravità del genere significa che siamo sull’orlo del baratro, e forse anche un po’ oltre.

Come risponde il governo italiano? Con una manovra che, secondo il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, fa acqua da tutte le parti, è recessiva e fa sì che diventi “doveroso interrogarsi sia sull'idoneità dei mezzi di copertura sia sul rischio di un conflitto nella destinazione delle risorse acquisibili” (2). Per tradurre in linguaggio corrente le parole di Giampaolino, la manovra di Giulio Tremonti è un’autentica buffonata.
Nel pomeriggio l’esecutivo è stato messo in minoranza sull’articolo 1 del rendiconto finanziario statale. La maggioranza politica non esiste, la competenza dei ministri nemmeno e della decenza non vale nemmeno la pena parlarne.
Buonanotte. Domani, al risveglio, potremmo ritrovarci ad Atene.




NOTE:
(1): Cfr. http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_11/trichet-crisi-tempo-contato_db67635c-f3e0-11e0-8382-87e70525ad6b.shtml
(2): Cfr. http://www.repubblica.it/economia/2011/10/11/news/corte_dei_conti_boccia_riforma_fisco-23034709/